La pedagogia Waldorf

Home / La pedagogia Waldorf

Strumenti didattici

LAVORO MANUALE

I bambini imparano a “pensare con le proprie mani”, producendo lavori con un senso pratico e funzionale: anche la vita sociale ne trae beneficio. I bambini imparano ad annodare, legare, tingere, avvolgere, tessere, lavorare a maglia e a uncinetto, cucire, ricamare, intrecciare.
Il lavoro manuale porta a conoscere la vita quotidiana attraverso l’agire e questo motiva fortemente l’attività. Azione e fantasia sono strettamente legati in tutti i lavori manuali. La varietà dei materiali proposti, con differenti qualità intrinseche (lana, cotone, corda, stoffa, cera d’api, carta, …), arricchisce il mondo tattile del bambino aprendo nuove possibilità di comunicare con gli altri.

GIARDINAGGIO

I bambini lavorano in giardino con la terra, i sassi, le foglie; piantano, seminano, potano vivendo così nelle forze della natura (crescita, espansione, contrazione, morte) e nel ritmo delle stagioni. Sperimentano le polari sensazioni di forza e delicatezza: ad esempio, forza per scavare e delicatezza per seminare. Vivono immersi nei quattro elementi della natura e nelle qualità proprie di ogni elemento: terra, gravità e peso; acqua, chimismo e suono; aria, luce; fuoco e calore.
Il frutto del lavoro in giardino, che richiede impegno e responsabilità, appare come un miracolo meraviglioso. E’ un’attività che rafforza l’apprendimento sociale grazie all’azione benefica ed insostituibile della Natura.

GINNASTICA

L’attività motoria assume un ruolo centrale nel processo di evoluzione che ogni essere umano dovrebbe realizzare, perché tiene collegate la parte cognitiva a quella fisica.
Il principale obiettivo di tale attività è quello di integrare e accompagnare lo sviluppo animico-spirituale con quello fisico-motorio dell’allievo, in modo da far sì che egli conquisti una buona e strutturata organizzazione motoria tale da poter essere utilizzata al momento giusto e nel modo più appropriato. Attraverso movimenti globali e movimenti fini vengono sviluppati l’equilibrio (interno ed esterno), le percezioni della propria corporeità, le percezioni dello spazio e del tempo. Nello sviluppo motorio viene anche formata la capacità relazionale, collaborativa, sociale dei bambini.

PITTURA

Il processo pittorico con l’acquerello tocca tutti i regni della natura fino all’uomo. L’uomo ha in sé questi regni e li vive nel suo percorso di crescita; l’anima è il luogo in cui luce e oscurità si confrontano, lottano, fino a quando nasce l’individualità. La pittura ad acquerello, attraverso la teoria dei colori di Goethe, ripercorre in modo vivente il processo creativo della natura grazie al colore. Il colore, minerale che si vivifica sciogliendosi nell’acqua,viene pennellato in superfici trasparenti intensificato con le velature o trasformato nella polarità chiaro scuro. La pittura può accompagnare anche le materie del piano di studi: ad esempio, in prima classe la fiaba; in seconda favole e leggende; in terza Antico Testamento; in quarta mitologia nordica, zoologia; in quinta botanica e geografia con le cartine; nelle classi medie si ampliano le attività pittoriche che diventano materia curricolare.

MODELLAGGIO

Il modellaggio nasce dall’incontro e dall’interrelazione delle mani, che insieme formano uno spazio interno. Non si tratta di aggiungere o togliere pezzi di cera o di creta qui e lì, ma di dar forma a un elemento originario, partendo dalla sua totalità. Dalla classe prima alla terza i bambini modellano la cera, per creare semplici forme collegate alla natura e alle stagioni. Dal nono anno invece si passa al modellaggio della creta. Si sviluppa la capacità di plasmare animali, personaggi, plastici legati allo studio del paesaggio geografico o elementi dell’architettura collegati al periodo storico studiato (capitelli, colonne, templi, …). Negli ultimi anni si fanno esperienze di concavo e convesso, quali primarie qualità dell’elemento plastico; si creano forme di animali, forme geometriche solide, tipi di case e villaggi; i lavori sono spesso collegati allo studio delle opere d’arte più significative degli ultimi due secoli, ai contenuti della storia e della letteratura. Si fa esperienza della riproduzione della figura umana quale possibilità espressiva della percezione della propria corporeità.

EURITMIA

E’ un’arte del movimento che rende visibile musica e linguaggio umano. In essa, tutto ciò che è suono, musica o parola si esprime attraverso la gestualità corporea. La ripetizione giornaliera di esercizi specifici nell’euritmia terapeutica consente di collegarsi con i movimenti archetipici che stanno alla base della sana attività dell’organismo, ripristinandone le funzioni. Stimola ed amplia le capacità di movimento e di percezione di sé e degli altri permettendo al bambino di afferrarsi nella propria corporeità acquisendo rinnovate abilità. Il suo orientamento nello spazio è stimolato e rafforzato dal disegnare con il proprio movimento alcune forme geometriche.

DISEGNARE FORME

Rudolf Steiner parla ripetutamente del disegnar forme in rapporto all’imparare a scrivere e all’introduzione alla geometria. Dalla prima classe consiglia di disegnare linee rette, curve, spezzate, ripetute in modo ritmico affinché possano sostenere il processo dell’apprendere. Tutte le impressioni sensorie diurne continuano a vibrare durante il sonno e a completarsi. è un’azione di armonizzazione, di stimolo e di rafforzamento che va ad agire fino all’organizzazione fisica, conformando sottilmente gli organi.

MUSICA

Nella pedagogia Steiner-Waldorf viene assegnato alla musica un ruolo rilevante per la sua notevole azione nell’educazione sociale e morale dell’uomo. Al di là delle lezioni di educazione musicale, il canto e l’esecuzione strumentale vengono praticati quotidianamente all’apertura della giornata. Inoltre, si esalta l’interdisciplinarità della musica in due direzioni: da una parte è coadiuvante nelle aree espressive di discipline come le lingue, l’euritmia, il teatro; dall’altra, il bagaglio culturale musicale arricchisce l’approccio degli alunni a discipline come la geografia, la storia, la letteratura, l’educazione alla cittadinanza.

RECITAZIONE

Quest’esperienza viene vissuta dai bambini durante l’intero percorso scolastico, con periodiche rappresentazioni di recite, concerti e spettacoli: offrire ad un pubblico il proprio lavoro educa al piacere del donare; calarsi in un personaggio, armonizzarsi con gli altri, sviluppa la fiducia in se stessi ed il coraggio. Rudolf Steiner ritiene che l’attività artistica sia l’unica forma che consenta l’espressione della vita emozionale umana, senza privare il singolo individuo del suo libero giudizio: egli privilegiò la drammatizzazione e il teatro, considerandoli sintesi di arte e rispecchiamento completo della realtà sociale.

> per approfondimenti potete scaricare qui il nostro Piano dell’Offerta Formativa (POF).